Ue: La Via, ora il Governo sfrutti la carta della flessibilità

Ue: La Via, ora il Governo sfrutti la carta della flessibilità

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Ue: La Via (Pdl/Ppe), ora il Governo sfrutti la carta della flessibilità 

Oggi l’intervento del Presidente Barroso che ha annunciato flessibilità per i Paesi con il rapporto deficit/Pil sotto la soglia del 3%

Strasburgo, 3 Lug. – “Con la variabile della flessibilità, si aprono importanti opportunità per gli Stati membri dell’Ue, tra cui l’Italia e ora tocca al Governo nazionale sfruttare quest’opportunità per investire le risorse disponibili in modo deciso”. Così Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe al Parlamento europeo e relatore del bilancio Ue per il 2013, a margine del discorso del Presidente della Commissione Ue José Barroso che è intervenuto in Aula a Strasburgo sulle prospettive finanziarie dell’Ue e annunciando, per i Paesi che hanno un rapporto deficit/Pil sotto la soglia del 3%, la possibilità di investire in politiche co-finanziate dall’Ue.

“L’apertura del Presidente Barroso –aggiunge La Via- consente al nostro Paese di cogliere al massimo i benefici della flessibilità e permetterà ai Paesi virtuosi di non concentrarsi solo su politiche di austerità ma anche di poter finalmente puntare alla crescita economica, sfruttando al massimo le opportunità messe a disposizione dalle politiche comunitarie”.

Stando alle parole di Barroso, infatti, per i Paesi che stanno avviando una procedura di rientro dal deficit sotto la soglia del 3%, sarà possibile proseguire su questo tracciato liberando risorse destinate agli investimenti e non limitarsi alle sole politiche di rigore. In questo modo, saranno disponibili una serie di margini per investimenti infrastrutturali e riguardanti le politiche di coesione. Questa misura, continua La Via “permetterà investimenti in infrastrutture perché la discesa del deficit non dovrà più seguire una linea continua ma potrà avere una progressione ‘a scatti’, alternando momenti di decrescita a momenti di stasi con un grafico ‘a scaletta’. Le infrastrutture che potranno essere escluse dal calcolo del deficit –sottolinea- sono, ad esempio quelle per energia e trasporti mentre non potrà essere incluso quanto si spende per l’occupazione giovanile”

Secondo La Via, si tratta di “un’apertura di credito importante nei confronti dell’Italia e, in questo, ha giocato un ruolo significativo il Premier Letta all’ultimo Consiglio europeo, è una delle richieste del governo italiano che si concretizzano. Adesso –conclude- dobbiamo fare in modo che questa nuova opportunità sia sfruttata al meglio per creare nuovi posti di lavoro e far ripartire l’economia”.

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