Ue: La Via (Ncd/Ppe), bene nuovi fondi per oltre mille lavoratori italiani

Ue: La Via (Ncd/Ppe), bene nuovi fondi per oltre mille lavoratori italiani

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Ue: La Via (Ncd/Ppe), bene nuovi fondi per oltre mille lavoratori italiani

La Commissione bilanci del Parlamento europeo ha dato il via libera a circa 3 mln di euro per sostenere il reinserimento di 1218 lavoratori italiani.
Bruxelles, 1 Apr. – “Siamo soddisfatti del voto della Commissione di oggi che ha dato il via libera ai fondi per sostenere il reinserimento al lavoro di oltre mille lavoratori italiani”. Cosi’ Giovanni La Via, capo delegazione del Nuovo Centrodestra al Parlamento europeo, commenta il voto con cui la Commissione bilanci del Parlamento ha dato il via libera a circa 3 milioni di euro dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione che andranno a sostenere il reinserimento sul mercato del lavoro per circa 1218 italiani.

Nel dettaglio, si tratta dei lavoratori che hanno visto chiudersi le porte dello stabilimento televisivo italiano VDC Technologies. “L’Unione europea dimostra –continua La Via- con azioni pratiche il proprio sostegno a chi soffre della piaga sociale oggi piu’ diffusa, la mancanza di lavoro. Con i fondi del FEAG (Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione), sosteniamo i lavoratori colpiti dalla crisi aiutandoli nella ricerca di nuovi impeghi, nuova formazione e ulteriori sovvenzioni per facilitare il reinserimento sul mercato del lavoro”.

Una notizia che fa da contraltare ai nuovi dati sulla disoccupazione che, lo scorso febbraio, e’ salita al 13%, cosi’ come comunicato dall’Istat. Si tratta del dato piu’ alto dall’inizio delle serie mensile nel gennaio 2004. “E’ indubbio che l’azione delle istituzioni europee per contrastare la disoccupazione deve concretizzarsi ulteriormente, ma quanto gia’ fatto dall’Europa attraverso questi provvedimenti, e’ la nostra risposta ai populismi che sono capaci soltanto di voler demolire quanto realizzato”.

Al voto della commissione Bilanci seguira’ quello dell’Aula di Strasburgo il prossimo 16 aprile e poi l’approvazione del Consiglio dei ministri dell’Ue che dara’ il via libera definitivo. “Un passagio importante –conclude La Via- non certo il primo che va nella direzione di un sostegno operativo a chi ha perso il lavoro che si concretizza con azioni pratiche volte ad un pronto reinserimento nel mercato occupazionale”.

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