Ue: La Via, difesi i fondi europei per gli aiuti agli indigenti

Ue: La Via, difesi i fondi europei per gli aiuti agli indigenti

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Ue: La Via, difesi i fondi europei per gli aiuti agli indigenti

Accordo con il Consiglio approvato quest’oggi dall’Aula di Strasburgo: 3,5 mld per 7 anni. Scampato il rischio di tagli al fondo

Strasburgo – “Grazie all’azione del Parlamento europeo siamo riusciti a mantenere intatto il fondo di aiuti per gli indigenti dell’Unione europea. Il porgramma puo’ finalmente partire”. Cosi’ Giovanni La Via, capo delegazione del Nuovo Centrodestra al Parlamento europeo, commenta il voto odierno con cui l’Aula di Strasburgo ha dato il via libera all’accordo trovato con il Consiglio europeo, l’organo che riunisce i capi di Stato e di governo, sul fondo di aiuti alimentari all’indigenti dell’Ue. Si tratta di uno stanziamento di 3,5 miliardi per i prossimi 7 anni, dal 2014 al 2020.

“Nel contesto di un bilancio che ha visto molte voci tagliate rispetto alla precedente programmazione –spiega La Via- siamo riusciti a difendere questa importante programma, di cui beneficiano direttamente milioni di famiglie in difficolta’ in Europa, grazie anche al lavoro delle tante associazioni che lavorano sul territorio come le nostre Caritas e il Banco Alimentare”.

Tra le novita’ del nuovo pacchetto, vi sono criteri di applicazione piu’ ampi. Il fondo agli indigenti, infatti, sostituira’ il programma di distribuzione di derrate alimentari progettato per usare le eccedenze prodotte nell’ambito della Politica agricola comune. “Le potenzialita’ del programma –aggiunge La Via- sono poi state aumentate rispetto al passato con l’inclusione di due programmi con finalita’ di aiuto alla distribuzione di cibo e assistenza materiale di base come abbigliamento e materiale scolastico”.

Rilevante, poi, secondo La Via, anche la parte dell’accordo che riprende la richiesta del Parlamento europeo di “definire il tasso di co-finanziamento del programma all’85% delle spese ammissibili e di aumentarlo al 95% per i paesi piu’ colpiti dalla crisi. La partita si sposta quindi a livello nazionale”. Il capo delegazione Ncd conclude affermando che “il mantenimento dei fondi per il programma e’ un fatto di alta rilevanza in un momento in cui la fiducia nell’Ue non e’ certo ai massimi livelli e dimostra con i fatti l’utitlita’ dell’Europa”.

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