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Ue: bilancio, La Via, grazie a lavoro del PE più risorse per Erasmus, imprese e Frontex

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Ue: bilancio, La Via (Pdl/Ppe), grazie a lavoro del PE più risorse per Erasmus, imprese e Frontex

L’accordo sull’esercizio finanziario 2014 raggiunto questa mattina dopo una notte di trattative tra Parlamento, Consiglio e Commissione europei

Bruxelles, 12 Nov. – Raggiunto questa mattina alle 4 l’accordo sul bilancio europeo del 2014, il primo del nuovo quadro settennale europeo che coprirà gli anni dal 2014 al 2020. Dopo una notte di trattative, iniziate nella mattinata di ieri, le tre istitituzioni europee (Parlamento, Consiglio e Commissione), hanno trovato la quadra.  “Siamo riusciti ad ottenere i finanziamenti necessari per Erasmus, Frontex e per il Fondo di aiuto agli indigenti”. Si dice soddisfatto, considerando le differenti posizioni di partenza tra le istituzioni europee, Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe a Bruxelles e relatore per il Parlamento del bilancio Ue del 2013.

Nel dettaglio, l’accordo sul bilancio del 2014 è stato varato con uno stanziamento di circa 143 miliardi di euro di impegni e oltre 135 miliardi sui pagamenti. “Abbiamo rinforzato Erasmus –spiega La Via- consentendo un aumento di circa 137 milioni di euro e portandolo così ad un totale di 1,6 miliardi. Non solo, ci siamo battuti per incrementare COSME, il programma che prevede politiche di sostegno alle Piccole e Medie Imprese puntando su innovazione e ricerca”. Inoltre,  “anche sul fondo di garanzia per i giovani abbiamo garantito impegni per circa 4 miliardi, sicuramente una buona notizia considerando il periodo di crisi e le ristrettezze delle finanze nazionali con cui ci siamo dovuti confrontare”.

Sempre sul fronte della ricerca e della competitività, il Parlamento è riuscito ad ottenere un aumento di oltre 200 milioni di euro, rispetto alla bozza iniziale, sul programma Horizon 2020. “Si tratta di aggiustamenti importanti che abbiamo fortemente voluto –chiarisce l’eurodeputato- per porre ancora di più l’accento sulla necessità di un bilancio europeo che ponga al centro l’occupazione, la crescita e la ricerca”.

Il capitolo sulla sicurezza delle frontiere ha visto aumentare, rispetto alla proposta iniziale, di 2 milioni di euro la dotazione finanziaria per Frontex. “Un buon risultato per proseguire nel rafforzamento degli strumenti utili a contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina”, ha sottolineato La Via. Aumentato anche il fondo per i rifugiati, con 15 milioni destinati agli aiuti umanitari. Importante successo della delegazione del Parlamento è l’incremento del Fondo per l’aiuto agli indigenti, per circa 135 milioni di euro, destinati ad aiutare migliaia di famiglie in difficoltà attraverso la distribuzione di beni alimentari e di prima necessità.

Anche il DAB 9, relativo agli episodi di alluvioni e incendi che hanno colpito la Germania, l’Austria, la Romania e la Repubblica Ceca, ha trovato la sua ‘via d’uscita’ con un accordo che prevede il finanziamento dei 400 milioni necessari per il fondo di solidarietà attraverso la redistribuzione di 250 milioni del bilancio 2013 e 150 milioni di risorse fresche.

Il Parlamento è poi riuscito a salvaguardare il bilancio della Politica Agricola Comune. “Siamo riusciti a mantenere i finanziamenti sui livelli proposto dalla Commissione europea, evitando i tagli che erano stati proposti dal Consiglio nella sua lettura”. Dopo l’accordo raggiunto in extremis, si spiana la strada anche per quello sul bilancio settennale. La settimana prossima a Strasburgo la plenaria dovrà dare il via libera sia all’esercizio finanziario del 2014, che al Quadro Finanziario per i prossimi sette anni. “Il Parlamento europeo dimostra di continuare –conclude La Via- a lavorare nell’interesse dei cittadini, salvaguardando l’idea di un’Europa che investe in ricerca, in l’impresa e per i nostri giovani”.

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