Ue: bilancio, La Via, accordo che viene incontro alle richieste del PE

Ue: bilancio, La Via, accordo che viene incontro alle richieste del PE

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Ue: bilancio, La Via (Pdl/Ppe), accordo che viene incontro alle richieste del PE

Il relatore del bilancio Ue 2013 commenta l’accordo raggiunto sul bilancio Ue 2014-2020

Bruxelles, 27 Giu. – “Consapevoli del momento di crisi e di difficoltà, siamo soddisfatti per aver visto accolte le nostre richieste per un bilancio europeo più flessibile e per un utilizzo delle risorse efficace, a favore di politiche di investimento, di crescita e occupazione”. E’ questo il commento di Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe a Bruxelles, riguardo l’accordo sul bilancio europeo 2014-2020 che è stato annunciato dopo l’incontro tra il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz e i suoi omologhi della Commissione europea e della Presidenza di turno Ue, José Barroso e il premier irlandese Enda Kenny.

L’accordo è stato raggiunto non modificando le cifre iniziali, pari a 959 miliardi sugli impegni e 908 miliardi per i pagamenti, ma riuscendo ad ottenere risultati significativi “sul fronte della flessibilità -spiega La Via- poiché il bilancio europeo sarà rivisto nel 2016 così da non essere ingabbiato da una logica di austerità che è figlia di questi tempi di crisi”. Ma non solo, tra le conquiste dell’europarlamento c’è anche la possibilità di “riportare le risorse non utilizzate tra i diversi anni della programmazione, evitando così che queste debbano tornare indietro agli Stati membri, così come è avvenuto per l’attuale bilancio settennale”.

Un risultato, poi, della delegazione italiana del Ppe è quello legato all’incremento di un miliardo di euro per il fondo di aiuto agli indigenti. Come spiega La Via, infatti, “ci siamo battuti, come delegazione italiana sin dall’inizio per ottenere più fondi per le persone che vivono in condizioni difficili e questo incremento è testimonianza della battaglia che abbiamo condotto all’interno delle ististuzioni, a tutela del valore della solidarietà”.

Nell’accordo, come sottolinea il capo delegazione “è stato assicurato che il fondo di garanzia per i giovani, che beneficia attualmente di circa 6 miliardi di euro, verrà ulteriormente incrementato. Un aspetto importante, quello del contrasto alla disoccupazione giovanile, su cui ci siamo battuti a più riprese per ottenere azioni politiche determinate e concrete in questa direzione”.

Il capitolo delle fatture arretrate, poi, si chiude con l’impegno da parte degli Stati membri a pagare i primi 7,3 mld di conti del 2013 entro il prossimo 9 luglio e di completare il resto dei pagamenti, apri a 3,9 miliardi di euro, nella seconda parte dell’anno. “Considerando il momento di crisi e le difficoltà finanziare che attraversano i singoli Paesi -conclude La Via- possiamo considerare positivo l’accordo raggiunto oggi, al termine di un duro negoziato, che ha accolto la gran parte delle nostre richieste a favore dei cittadini europei”.

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