Ue: bilancio 2013, La Via, Parlamento europeo evita il default Ue

Ue: bilancio 2013, La Via, Parlamento europeo evita il default Ue

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Ue: bilancio 2013, La Via (Pdl/Ppe), Parlamento europeo evita il default Ue

Approvato il bilancio rettificativo n. 6 per 2,7 miliardi di euro

Strasburgo, 24 Ott. – “Voglio ribadire con forza che l’odierna approvazione del bilancio rettificativo DAB 6 non fa venire meno la necessità di risorse fresche per pagare le fatture già presentate  dagli Stati Membri, per non parlare di quelle in arrivo a novembre-dicembre, che inevitabilmente si riverseranno sul già ristretto bilancio 2014”. Così Giovanni La Via, relatore del bilancio Ue 2013 a margine del voto sul DAB 6 a Strasburgo.

“Ricordo al Consiglio –aggiunge La Via- che non si tratta di soldi dati o da dare all’Unione o alle sue Istituzioni, men che meno al Parlamento europeo. Si tratta –sottolinea- piuttosto, di risorse che ritornano agli Stati membri, ai singoli beneficiari, alle regioni, alle università”.

Il bilancio rettificativo numero 6 del 2013 ammonta a 2.7 miliardi di euro e prevede una revisione delle stime delle risorse proprie dovuta ad un errore sulle stime delle entrate derivanti dai dazi doganali e dell’Iva. “Vorrei sottolineare –spiega l’eurodeputato- che l’odierna approvazione del Bilancio rettificativo numero 6 del 2013 è un atto di grande responsabilità da parte del Parlamento europeo, che viene incontro prontamente, anche modificando l’ordine del giorno dei propri lavori, ad una richiesta della Commissione europea, che lamentava il rischio del default o shutdown (come é stato definito) dell’UE a causa della mancanza di ‘cassa’, con conseguente impossibilità di pagare le fatture a partire dal 15 novembre”.

Durante il dibattito in Aula di questa mattina è stato più volte sottolineato che questo atto di responsabilità “non cancella le mancanze del Consiglio, mostrate durante il negoziato sui pagamenti del 2013. Sapevamo sin dall’approvazione del bilancio 2013, alla fine dello scorso anno, che il livello fissato dei pagamenti sarebbe stato insufficiente a coprire tutti i fabbisogni di spesa e che ci sarebbe stato il bisogno di risorse fresche”.

“Insistiamo quindi –prosegue- nel chiedere al Consiglio di approvare con urgenza il DAB 8, e cioè i 3.9 miliardi di euro, e ricordiamo che in caso di mancata approvazione dello stesso, il Parlamento, come già detto più volte –conclude- non da ultimo nella sua risoluzione dello scorso 3 luglio, non darà il suo consenso al bilancio europeo 2014-2020”.

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