Ratificata dalla Commissione Ambiente del PE la nuova normativa sugli Ogm

Ratificata dalla Commissione Ambiente del PE la nuova normativa sugli Ogm

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La nuova direttiva che consente agli Stati membri di vietare la coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati sul proprio territorio ha avuto oggi il via libera dalla Commissione Ambiente Sanità pubblica e Sicurezza alimentare del Parlamento europeo. Ultimo step la ratifica da parte dell’aula a Strasburgo a gennaio. L’accordo assicura flessibilità agli Stati membri che vorranno restringere o negare la possibilità di coltivare OGM nel proprio territorio. Il nuovo regime sugli organismi geneticamente modificati dovrebbe entrare in vigore nella primavera del 2015 “E’ un accordo che aspettavamo da tempo e sono soddisfatto del risultato raggiunto durante il negoziato, e ratificato oggi ad ampia maggioranza dalla Commissione ENVI. Gli Stati membri che vorranno vietare la coltivazione adesso potranno farlo senza correre il rischio di essere citati dinanzi alla Corte di Giustizia.

Abbiamo assicurato flessibilità e certezza del diritto, dando ascolto ai nostri cittadini e alle loro esigenze, visto che quello degli OGM è un tema molto sensibile e su cui c’è un forte dibattito nell’opinione pubblica.” E’ il commento del Presidente della commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare, Giovanni La Via (Ncd/Ppe) subito dopo il voto tenutosi a Strasburgo. Il testo oggi approvato consentirà agli Stati membri di proibire la coltivazione anche dopo l’ottenimento dell’autorizzazione a livello europeo. Sarà inoltre possibile per gli Stati membri, basare il divieto sulla scorta di motivazioni relative a politiche ambientali, oltre che a quelli relativi ai rischi di impatto per la salute e l’ambiente, già testati durante la fase autorizzativa.

“Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno consentito il raggiungimento dell’accordo, e in modo particolare il Ministro Galletti, che ha guidato la fase decisiva del negoziato per il Consiglio e la relatrice, la collega Ries per il lavoro svolto per il Parlamento.”- aggiunge La Via. Importante ricordare anche l’obbligo per gli Stati membri di assicurare che le coltivazioni OGM non contaminino altre aree interessate dalla coltivazione di prodotti non OGM, e di impegnarsi per evitare contaminazioni transfrontaliere con paesi confinanti.

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