RAPPORTO LEGAMBIENTE “LE 10 PEGGIORI LINEE FERROVIARIE PER I PENDOLARI 2017”

    RAPPORTO LEGAMBIENTE “LE 10 PEGGIORI LINEE FERROVIARIE PER I PENDOLARI 2017”

    0
    SHARE

    Che tra le 10 linee ferroviarie peggiori d’Italia nel 2017 per i pendolari, secondo il rapporto di Legambiente, compaia anche l’Agrigento-Palermo, non sorprende affatto. Né conforta sapere che da Nord a Sud la situazione non varia molto. Tutta l’Italia è attraversata in parte da linee obsolete, ma la politica di puntare sull’alta velocità – non è certo il caso della nostra regione- concede molto poco al ripristino di tratte come quella menzionata. Insomma, beneficiati 170.000 viaggiatori contro i 3 milioni di pendolari che ogni giorno percorrono tratte ordinarie, con la logica conseguenza che si sta drasticamente riducendo negli anni il numero di fruitori del servizio, con grave danno, non secondario, per l’ambiente.

    L’adeguamento e il completamento della rete ferroviaria interregionale, il potenziamento delle linee a semplice binario, la conclusione dell’anello ferroviario di Palermo, l’implementazione del progetto la “rete dei treni turistici” con il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico e archeologico, oltre al completamento della contrattazione con il Governo nazionale per il potenziamento della rete ferroviaria con almeno un asse ad alta velocità tra Palermo-Catania-Messina, sarebbero un passo verso la “normalità”.

    I disagi dei pendolari che viaggiano in treni malandati e in ritardo, infatti non sono che una parte di un sistema sofferente e carente: infrastrutture e trasporti, da cui dipende buona parte dell’efficienza e dello sviluppo di un territorio, continuano a pagare il prezzo di una marginalità che, in Sicilia ha prodotto forti ripercussioni sui collegamenti, quindi sul commercio come sul turismo. Allontanando di fatto l’idea di una continuità territoriale che al contrario ci avvicinerebbe al resto d’Italia e all’Europa, realizzando l’obiettivo di rendere la Sicilia piattaforma logistica del Mediterraneo attraverso un sistema integrato con i trasporti marittimi, aerei e su strada.
    Per “correre”, va da sé, bisogna prima poter “camminare”.

    NO COMMENTS

    LEAVE A REPLY