PROTESTA DEI PASTORI. LA VIA: PROMUOVIAMO IL BANDO PER I PRODOTTI TIPICI

PROTESTA DEI PASTORI. LA VIA: PROMUOVIAMO IL BANDO PER I PRODOTTI TIPICI

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“Un segnale di vicinanza ai pastori sardi è doveroso. I nostri prodotti di eccellenza sono riconosciuti e apprezzati in tutti il mondo e vanno sostenuti e promossi. Mi riferisco anche ai pastori siciliani, in particolare alle proteste di questi giorni nell’ennese. I costi alti di produzione e quelli eccessivamente bassi alla vendita, oltre agli accordi commerciali con gli Stati africani e dell’est europeo per l’import di prodotti agricoli, mortificano un settore dove la tradizione e le conoscenze sono un patrimonio, prima di tutto umano, da tutelare. Non posso quindi che condividere le parole del presidente del Pe Tajani che oggi in conferenza stampa con il commissario all’Agricoltura Hogan per annunciare misure ad hoc, ha ribadito la necessità di tutelare prodotti quali il pecorino romano, che può e deve essere prodotto solo con latte sardo o laziale o della provincia di Grosseto. Diversamente sarebbe un imperdonabile nonsenso, un colpo inaccettabile alla produzione di questa tipicità che presenta caratteristiche e qualità ben precise. Mi unisco quindi all’invito alla partecipazione al bando europeo che mette a disposizione fondi per 191 milioni per la promozione dei prodotti tipici. In aggiunta, il Commissario Hogan ha dato massima apertura sugli aiuti in de minimis, che potrebbero alleviare il disagio degli agricoltori e consentire loro di superare il momento di difficoltà. Per la Sicilia, ricordo che gli stessi strumenti possono essere utilizzati per tutti i prodotti a marchio comunitario e che il Commissario ha garantito la sua disponibilità in tal senso”.

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