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Pac, La Via: “PE dice no a proposte a Commissione lontane da esigenze nostri agricoltori”

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Agricoltura, La Via (NCD): “Il PE pronto a dire no a proposte a Commissione non in linea con esigenze nostri agricoltori”

 Puntiamo ad una riforma per favorire lo sviluppo dell’agricoltura del Sud Europa e ad una proporzionalità delle sanzioni”.

Bruxelles, 10 Feb. – “Il Parlamento europeo potrebbe bloccare alcune proposte della Commissione sulla Politica Agricola Comune, che potrebbero penalizzare pesantemente il Sud Europa. Si lavora per l’introduzione di modifiche sostanziali per favorire invece lo sviluppo dell’agricoltura proprio nelle zone meridionali”. Lo dice il parlamentare europeo del Ncd Giovanni La Via, tra i relatori dei negoziati sulla PAC. Il Parlamento europeo – spiega La Via -continua la sua lotta a difesa del settore agricolo. La riforma della PAC si trova in un momento delicato. Da una lato per le scelte che ogni Stato membro dovrà compiere e che potrebbero modificare la distribuzione del sostegno PAC, dall’altro per la definizione degli atti delegati, con i quali fissare le regole specifiche con cui gli agricoltori degli Stati membri dovranno confrontarsi quotidianamente. Su questo il dibattito è molto intenso e il Parlamento non è intenzionato ad accettare modifiche rispetto a quanto già votato”.

Tra le scelte più importanti da compiere vi è la definizione di ‘agricoltore attivo’ che consente di inquadrare correttamente i beneficiari della PAC (non solo dei pagamenti diretti, ma anche di alcune misure dei Programmi di sviluppo rurale). Inoltre si dovranno definire il perimetro e i criteri della redistribuzione di base tra territori e beneficiari e il sostegno accoppiato, con cui si possono dare pagamenti a prodotti specifici per oltre mezzo miliardo di euro all’anno.

Uno dei temi centrali del negoziato sul Regolamento orizzontale, di cui La Via è relatore per il Parlamento, è quello dei controlli e delle sanzioni. “Per l’agricoltore – dice La Via – le sanzioni sono sempre qualcosa di temibile, ancora di più quando sono sproporzionate alle sue possibilità.

Se l’infrazione riguarda piccole discrepanze – ragiona La Via – non può applicarsi una sanzione del 50% del premio, sarebbe eccessivamente gravosa. La proporzionalità delle sanzioni è un principio per noi fondamentale e per tale motivo ho formulato al Commissario, Dacian Ciolos, una nuova proposta, che tenga conto di questo aspetto a tutela dei nostri agricoltori”.

“La nuova PAC – conclude La Via – potrà dare un nuovo impulso a un settore che sta avendo dei trend positivi, basti pensare al dato di chiusura del 2013 e ai circa 33 miliardi di euro di esportazioni. L’agricoltura ricopre un ruolo importante nella nostra economia e il nostro impegno è quello di sostenerla fino in fondo, motivo per cui non cederemo di un millimetro su quanto già deciso e votato. C’è di più: siamo pronti a votare contro le proposte della Commissione europea non in linea con le esigenze dei nostri agricoltori”.

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