Olio: La Via, Commissione Ue ripensi a passo indietro su bottiglie antifrode

Olio: La Via, Commissione Ue ripensi a passo indietro su bottiglie antifrode

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Olio: La Via (Pdl/Ppe), Commissione Ue ripensi a passo indietro su bottiglie antifrode

Un folto gruppo di eurodeputati scrive una lettera a Barroso per chiedere la tutela dell’extravergine di oliva sui mercati europei

Bruxelles, 10 Lug. – “La Commissione Europea ripensi al passo indietro compiuto sull’ambizioso progetto di introdurre sui mercati bottiglie di olio extravergine di oliva utili a contrastare il fenomeno della frode”. Così Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe al Parlamento europeo e relatore della Politica Agricola Comune, commenta il contenuto della missiva, di cui è co-firmatario insieme ad una folta rappresentanza di eurodeputati, con cui si chiede alla Commissione europea di attuare il regolamento che prevede l’introduzione delle bottiglie di olio antifrode.

“A noi sta a cuore –prosegue La Via- la tutela dei diritti e della salute del consumatore prima di tutto. Con il progetto che era stato presentato –spiega l’eurodeputato- avevamo voluto imprimere una svolta nella direzione di maggiori controlli per contrastare le frodi e tutte quelle pratiche illegali che deteriorano la qualità del prodotto e traggono in inganno il consumatore”.

La missiva firmata dagli eurodeputati Ppe è indirizzata anche ai commissari europei competenti: Dacian Ciolos per l’Agricoltura, Tonio Borg per le Politiche dei consumatori e Janez Potocnik per l’Ambiente. Nella lettera si chiede esplicitamente di applicare il regolamento che prevede, nello specifico, il divieto di riutilizzare le bottiglie di olio d’oliva, così da non comprometterne la qualità.

“Il progetto di risoluzione –sottolinea La Via- è stato già sottoscritto da 15 Stati membri, un numero che ritieniamo più che sufficiente affinché la Commissione adotti immediatamente il testo in esame. L’invito che rivolgiamo alla Commmissione Ue –conclude- è di adottare quando prima il regolamento così da dare un segnale forte in difesa della salute dei consumatori e dei prodotti di qualità, tutelando chi li produce”.

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