Malattie Piante: Il parlamento chiede misure piu’ stringenti e controlli contro i...

Malattie Piante: Il parlamento chiede misure piu’ stringenti e controlli contro i rischi di introduzione di virus provenienti da paesi terzi

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LA VIA: “Troppi i danni subiti, ora in atto un piano per salvaguardare i prodotti dell’agricoltura e le piante ornamentali”

Sono enormi i danni causati alla nostra agricoltura dalle malattie delle piante, provocate da virus introdotti con l’importazione di prodotti da Paesi Terzi. Oggi, in sessione plenaria, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione contenente alcune correzioni al progetto di modifica della Commissione europea, contenente una serie di misure di protezione contro l’introduzione e la diffusione nel nostro territorio di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali, ritenuta non sufficiente dagli europarlamentari.

“Si tratta – spiega l’on. Giovanni La Via Ap\Ppe), Presidente della Commissione Envi – di alcune misure che qui in Parlamento vogliamo correggere e migliorare, anche per allinearle  in vista dell’entrata in vigore del nuovo regolamento, contenente l’introduzione del c.d passaporto delle piante. E’ l’oggetto di una battaglia – ha aggiunto l’eurodeputato – che porto avanti da tempo, tesa a salvaguardare il nostro patrimonio produttivo-ornamentale da patogeni da paesi terzi”.

 Nello specifico la proposta prevede che i frutti originari di paesi terzi dovranno essere accompagnati da un certificato fitosanitario, inoltre, per autorizzare l’ingresso di prodotti agricoli da paesi terzi, sarò necessaria una dichiarazione attestante che i frutti siano originari di un’area di produzione che è stata sottoposta a trattamenti adeguati contro la macchia nera, il Citrus Black Spot, parassita che é in grado di distruggere i nostri agrumeti, e ancora, tra le altre misure, il Parlamento chiede una dichiarazione attestante che è stata effettuata un’adeguata ispezione ufficiale nell’area di produzione durante il periodo di crescita, e che nessun sintomo di fungo sia stato individuato nel frutto importato.

Quindi: attestati,  controlli e verifiche.“Negli ultimi anni – commenta La Via – abbiamo assistito alla distruzione di parte del nostro patrimonio produttivo-ornamentale. Penso per esempio alla xylella fastidiosa o al punteruolo rosso. Con la richiesta di queste misure, ma sopratutto con il prossimo regolamento  –  conclude il presidente della Commissione Envi – otteniamo un grande risultato, che migliora quanto previsto dalla Commissione europea e che avrà sicuramente un effetto positivo per la salvaguardia della nostra agricoltura”.

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