La Via:”Agrumicoltori più competitivi solo se si mettono insieme e puntano sulla...

La Via:”Agrumicoltori più competitivi solo se si mettono insieme e puntano sulla qualità”

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La Via:”Agrumicoltori più competitivi solo se si mettono insieme e puntano sulla qualità”

Catania, 11 Gen. – “I dati diffusi dall’Istat, secondo cui nel nostro Paese sono entrati oltre 7 milioni e mezzo di chili di arance, deve essere un campanello d’allarme per gli operatori del settore, per le associazioni di categoria e per la politica nel suo complesso”. Lo dice il parlamentare europeo Giovanni La Via che invita i piccoli imprenditori a dare vita ad una rete di operatori del settore per competere con i produttori degli altri paesi europei ed extra europei. “Ad essere più penalizzate dall’invasione di agrumi sono le imprese agricole siciliane le quali, però, possono essere più competitive mettendosi insieme e puntando sulla qualità.

“Oggi – spiega La Via – non si può agire da soli. Per essere competitivi occorre essere in tanti, seguire le stessi fasi di produzione e lavorazione, creare un marchio unico e investire in promozione. Necessario, poi, puntare sulla qualità dei prodotti da commercializzare. Le associazioni di categoria si facciano promotori di una “rete qualità” stabilendo i requisiti che le aziende agricole devono possedere: caratteristiche produttive, competenze professionali, organizzazione e logistica. Da definire anche regole precise per la comunicazione, l’uso del marchio e le tariffe da applicare. L’alta qualità dei prodotti e una buona campagna di comunicazione rappresentano la via maestra per imporsi sul mercato. Solo così – prosegue La Via – le aziende siciliane possono aver una marcia in più.

“Coldiretti ha ragione quando dice che i nostri agrumicoltori non possono competere con i costi di produzione di paesi che hanno, per esempio, bassi costi di manodopera. Possono però puntare su prodotti di qualità. Oggi il consumatore è molto più attento di quanto si pensi. Statistiche recenti ci dicono che c’è un mercato di consumatori in crescita fatto da coloro che comprano solo prodotti di qualità e sono molto attenti alla sicurezza alimentare. Non è un caso che quei produttori che hanno deciso di puntare su colture di qualità riescono a imporre il proprio prodotto e con margini di profitti considerevoli. Anche la politica può e deve fare la propria parte mettendo in atto meccanismi che aiutino gli operatori del comparto a difendersi dall’invasione di prodotti esteri: maggiori controlli a garanzia dei consumatori, difesa e promozione delle produzioni siciliane”.

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