La Via (FI/PPE): “Restituire dignità agli autori con nuove regole al mercato...

La Via (FI/PPE): “Restituire dignità agli autori con nuove regole al mercato online”

IN PLENARIA VIA LIBERA AI NEGOZIATI SULLA RIFORMA DEL COPYRIGHT Un ottimo segnale per l'industria culturale e creativa europea

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Strasburgo, 12.09.2018. “In ballo c’è la dignità degli artisti e degli autori di produzioni culturali che si perdono in rete perdendone controllo e paternità”. Fa parte della schiera dei “sì”, l’eurodeputato Giovanni La Via, convinto della necessità di regolamentare la “giungla” di internet, dove le grandi piattaforme la fanno da padrone, di fatto guadagnando sui contenuti pubblicati online. “È ora di mettere ordine e riequilibrare un sistema anarchico”, dice La Via. Il voto di oggi (438 favorevoli, 226 contrari e 39 astenuti), dopo rinvii e lunghe trattative, dà il via libera ai negoziati con il Consiglio, passo importante per arrivare ad un testo definitivo che tuteli il lavoro e il nostro patrimonio artistico e culturale. “Ho ricevuto, cosi come i miei colleghi, oltre 5000 email in soli 2 giorni, segno della potenza di fuoco messa in campo dai giganti del web, anche attraverso l’uso di fake news, come quella relativa ad eventuali minacce a Wikipedia, che non sono presenti nel testo, ma ho anche ricevuto e raccolto le giuste istanze di chi -paradossalmente – perde con le regole attuali i diritti sulle proprie opere.  Tra queste, un suggerimento del Maestro Ennio Morricone, che pone l’accento oltre che sull’aspetto prettamente economico, su quello culturale. Scrive Morricone, “Il diritto d’autore tutela la cultura di tutti i cittadini. Senza tale tutela l’autore infatti non ha più la forza economica di sostenere lo sforzo creativo di una vita dedicata alla cultura”. Oggi – aggiunge l’europarlamentare siciliano – il gruppo politico di cui faccio parte si è fatto portavoce dei legittimi interessi degli autori e dei giornalisti, a cui attualmente non viene riconosciuta la giusta remunerazione per l’utilizzo e lo sfruttamento del proprio materiale”. Stabilire un contratto equo tra piattaforma digitale e fornitori di contenuti e limitare il caricamento di video su youtube sono due passaggi fondamentali della direttiva, destinati a dare una svolta decisiva. Non, dunque, una minaccia alla libertà, come viene contestato dalla schiera dei “no”, ma una regolamentazione del mercato a tutela anche dei consumatori. “Il sistema editoriale, e i quotidiani cartacei in particolare – conclude La Via – vivono già una crisi profonda in parte dovuta proprio alla concorrenza con il web, con una conseguente pesante emorragia di introiti pubblicitari. Consentire ancora uno sfruttamento di questo tipo – spiega – significa impoverire e indebolire ulteriormente l’industria culturale del Paese, con possibili conseguenze da scongiurare, quali la chiusura di importanti quotidiani o case cinematografiche”.

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