La Via: “Dalla green economy nuovi spazi occupazionali per i giovani”

La Via: “Dalla green economy nuovi spazi occupazionali per i giovani”

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Il futuro “verde” dell’Europa. E’ in corso a Ghent (Belgio) la Conferenza europea Biogas 2016, una tre giorni organizzata da EBA (European Biogas Association) – aperta da una sessione plenaria – a cui partecipa l’on. Giovanni La Via (Ap/Ppe) Presidente della commissione Ambiente, Salute pubblica, Sicurezza alimentare del Parlamento europeo, insieme con il Vicepresidente della commissione europea, Jyrky Katainen, molti stakeholder ed eminenti scienziati, anche dagli Stati Uniti.

La decarbonizzazione dei trasporti e il ruolo del biometano in Europa, è l’area tematica a cui La Via fornisce il proprio contributo, guardando agli obiettivi fissati a dicembre a Parigi: una scadenza a lungo termine che necessita di una corretta implementazione, al fine di ridurre le emissioni e raggiungere l’obiettivo del 40% entro il 2030 posto a livello UE. “Il nostro impegno – commenta La Via – vira verso un ambiente pulito e sostenibile, quindi verso un’Europa moderna che punti su innovazione, ricerca, sviluppo. Il futuro passa inevitabilmente attraverso le energie rinnovabili e la transizione verso un sistema di trasporti a basse (o zero) emissioni. Pertanto, è fondamentale investire in energie pulite, in biocarburanti, aiutando i nostri agricoltori e le nostre imprese, soprattutto quelle medie e piccole e i consumatori”, dice il Presidente della commissione Ambiente, riconoscendo all’utilizzo delle macchine elettriche un ruolo importante, sebbene queste costituiscano ancora solo il 5% delle nuove autovetture vendute in Europa.

“La green economy rappresenta una svolta, che non solo può contribuire ad allinearci alle attese dettate dalle esigenze di lotta al cambiamento climatico, ma – aggiunge La Via – in grado di aprire novi spazi ai giovani, creando nuovi posti di lavoro e dando ossigeno alle start-up che operano nel settore. Si tratta di una transizione a lungo termine, da un’economia lineare a un’economia circolare, con un forte potenziale in termini di crescita economica e occupazionale”.

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