Immigrazione: La Via (Ncd/Ppe), La Sicilia è in emergenza. Da UE ci...

Immigrazione: La Via (Ncd/Ppe), La Sicilia è in emergenza. Da UE ci aspettiamo azioni concrete

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Immigrazione: La Via (Ncd/Ppe), La Sicilia è in emergenza. Da UE ci aspettiamo azioni concrete

L’eurodeputato siciliano ha inviato una lettera alla Commissione europea per avviare misure immediate

Catania, 12 Giu. – “Dobbiamo trovare una soluzione definitiva per l’emergenza immigrazione che si sta riversando integralmente sulle spalle dei comuni e delle autorità siciliane. Chiediamo alla Commissione europea di agire prontamente affinché il tema dell’immigrazione sia gestito a livello europeo”. Così Giovanni La Via, eurodeputato Ncd/Ppe, interviene in merito al fenomeno dell’immigrazione che, con gli ultimi sbarchi sulle coste siciliane, torna ad assumere proporzioni preoccupanti.

“Da gennaio a oggi  -spiega La Via- ci sono stati quasi 50.000 sbarchi, con un notevole aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sappiamo che altri 600 mila profughi si stanno preparando per raggiungere le nostre coste e fuggire da situazioni di crisi. I comuni siciliani non possono più sostenere questa situazione”.

La Via continua affermando di inviare, come primo atto del nuovo mandato parlamentare, una lettera alla Commissione Europea chiedendo all’Ue “di assumere la guida delle operazioni di soccorso in mare, di aumentare i fondi destinati all’Italia e di trasferire la sede di Frontex – l’Agenzia europea per la gestione delle frontiere-  in Sicilia.”  Su questa ultima richiesta l’eurodeputato aggiunge che ” si deve spostare  la sede di Frontex da Varsavia in Sicilia, considerato che il fenomeno migratorio si è ormai definitivamente spostato dalle frontiere dell’Est a quelle del Sud Europa e, specificamente, nel Mediterraneo”.

“Così come ribadito dal nostro Ministro Angelino Alfano, occorre -conclude La Via- che queste soluzioni vengano adottate quanto prima, per scongiurare l’aggravarsi del problema e per salvare altre vite umane, nel pieno rispetto del principio di solidarietà. L’Italia non può essere lasciata da sola nella gestione degli sbarchi, perché le nostre frontiere sono le frontiere dell’Europa intera”.

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