Immigrazione: La Via, da PE forte spinta per politica immigrazione veramente comune

Immigrazione: La Via, da PE forte spinta per politica immigrazione veramente comune

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Immigrazione, Giovanni La Via (PDL-PPE): “Dal Parlamento europeo una forte spinta per una politica di immigrazione veramente comune”

Il testo approvato a Strasburgo non chiede cambiamenti alla Bossi-Fini semplicemente perché la Bossi-Fini non prevede alcun reato per i soccorritori

Strasburgo, 23 Ott. – “La risoluzione approvata oggi deve essere il punto di svolta dal quale l’Europa riparte con un approccio unitario, solidale e condiviso per iniziare a costruire una vera politica di immigrazione e di controllo dei confini esterni che sia realmente comune”, ha affermato Giovanni La Via, Capodelegazione PPE al Parlamento europeo a margine del voto con il quale è stata votata la risoluzione sui flussi migratori nel Mediterraneo.

“A nome della Delegazione italiana del PPE al Parlamento europeo voglio sottolineare che la soluzione è la creazione di una cabina di regia europea che possa far funzionare in maniera efficace un coordinamento dei vari strumenti che l’Unione europea ha già messo e metterà in campo a breve in tema di immigrazione”.

“L’approvazione del testo di oggi a Strasburgo ribadisce chiaramente che il problema non è e non può essere solo italiano e che un approccio basato sulla solidarietà tra stati membri non e’ più rinviabile”.

“Per quanto riguarda le notizie riportate da molti mezzi di informazione italiani riguardo ad “invito all’Italia” ad una modifica della legge Bossi-Fini sulla supposta punibilità dei soccorritori, voglio precisare che nel testo oggi approvato non ci sono riferimenti espliciti o impliciti all’Italia, perché la legislazione italiana non prevede questo reato”.

“Voglio infine fare un appello al Consiglio europeo di domani e venerdì e alla sensibilità dei capi di Stato e di Governo. Già nelle prossime ore l’Ue ha la possibilità di dare risposte concrete rafforzando il concetto dell’agire subito non lasciando i Paesi del Mediterraneo soli nell’affrontare il problema”.

 

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