Il convegno del Crea: “La tracciabilità delle produzioni per la valorizzazione dell’offerta...

Il convegno del Crea: “La tracciabilità delle produzioni per la valorizzazione dell’offerta agrumicola siciliana”.

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“La tutela del consumatore rispetto ai prodotti che mette in tavola passa da un’informazione corretta e trasparente.  Oggi, grazie a una più diffusa consapevolezza e, in questo senso, a un maggior senso di responsabilità dei produttori e della politica, la garanzia della qualità degli alimenti e la tracciabilità dei prodotti, è divenuta una priorità che personalmente ho difeso in Europa attraverso numerose, spesso difficili, battaglie.

Il convegno di oggi organizzato dal Crea, “La tracciabilita’ delle produzioni per la valorizzazione dell’offerta agrumicola siciliana” è stata l’occasione per ricordarne alcune, come quella che ha contribuito a contrastare una forma di comunicazione fraudolenta affidata a immagini e pubblicità ingannevoli che spesso propinano prodotti il cui contenuto non corrisponde a quanto “promesso” dalla confezione. Mi riferisco agli agrumi e in particolare al succo d’arancia rossa: il prezioso agrume di Sicilia, fonte di vitamina compare nel packaging salvo poi scoprire che il brick contiene succo d’arancia bionda colorato. Un trucco che ha fatto presa sui consumatori ignari, quindi in qualche modo raggirati. Abbiamo sollevato il caso in Parlamento presentando alla Commissione interrogazioni che chiedevano ragione di questa fuorviante pratica.

Ha fatto seguito il pronunciamento della Corte di giustizia dell’Unione europea stabilendo che, riporto testualmente: Nel caso in cui la confezione di un prodotto alimentare riporti immagini di frutta, queste non possono essere presentate in una maniera che induca in errore il consumatore circa il contenuto del prodotto alimentare”. In questo senso abbiamo fatto passi avanti ma ancora c’è da farne perché si sia certi di non mettere in tavola prodotti farlocchi. Integrare lo strumento cartaceo tracciando il prodotto con marcatori di tipo chimico è, ad esempio, una misura utile per difendere i consumatori che possono così scegliere in maniera consapevole quali alimenti mettere nel carrello”.

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