Etichettatura alimentare : LA VIA (NCD/PPE): chiesta l’eliminazione dei profili nutrizionali

Etichettatura alimentare : LA VIA (NCD/PPE): chiesta l’eliminazione dei profili nutrizionali

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La Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare del Parlamento europeo nell’ambito del voto su un parere in merito alla Comunicazione della Commissione europea intitolata ‘Regulatory Fitness e Performance Programme (REFIT), del giugno 2014, ha chiesto l’eliminazione del concetto di profilo nutrizionale, contenuto nel Regolamento n. 1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari.

Il programma REFIT è un’importante iniziativa volta alla semplificazione del quadro normativo dell’Unione europea, che possa essere semplice, chiaro e prevedibile per le imprese, i lavoratori e i cittadini. Esso mira a ridurre la burocrazia, eliminare oneri normativi, semplificare e migliorare la formulazione e la qualità della legislazione, in modo da raggiungere gli obiettivi strategici e godere dei vantaggi offerti dalla normativa dell’Unione al prezzo più basso possibile e con il minimo possibile di oneri amministrativi, nel pieno rispetto dei trattati e in particolare dei principi di sussidiarietà e proporzionalità.

Ma il vero protagonista del voto è stato l’emendamento che chiede l’eliminazione dei profili nutrizionali dalla normativa con cui l’Europa punta a regolamentare l’informazione sulle etichette alimentari al consumatore, ed in particolare i messaggi promozionali. Il Regolamento UE 1924/2006 relativo alle “indicazioni nutrizionali e salutistiche”, chiede alla Commissione europea di definire (entro il gennaio 2009), attraverso profili nutrizionali, quali alimenti possono essere utilizzati nei claim pubblicitari salutistici o nutrizionali. La Commissione ad oggi, dopo ben 6 anni, non ha ritenuto di provvedere in tal senso. Oggi, infatti, grazie al Regolamento UE 1169/2011 sulle “informazioni alimentari ai consumatori” i cittadini europei troveranno in etichetta, in modo chiaro e leggibile, tutte le informazioni nutrizionali necessarie per consentire loro di compiere scelte d’acquisto informate e responsabili.

“L’introduzione della definizione dei profili nutrizionali da parte della Commissione europea sarebbe oggi tardiva oltreché inutile, se consideriamo che i consumatori dispongono già di tutte le informazioni sui valori nutrizionali degli alimenti in commercio. Abbiamo quindi chiesto, a grande maggioranza, di non penalizzare la dieta mediterranea, nonché le nostre produzioni agroalimentari, garantendo al contempo al consumatore elevati standard di informazione e libertà consapevole nelle scelte di acquisto.” dichiara Giovanni La Via (Ncd/Ppe), Presidente della Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare del Parlamento europeo, a margine del voto.

In passato il Parlamento si era già espresso sul tema, con grandi polemiche e diverse posizioni nei gruppi politici sulla proposta di introdurre sulle etichette alimentari una sorta di semaforo, con codici colorati, rosso, arancione e verde, per indicare al consumatore il livello nutrizionale in grassi, zuccheri e sale del prodotto che si accingono ad acquistare.

“Il voto di oggi ha manifestato la volontà della Commissione ambiente del Parlamento europeo, grazie al contributo di tutti i parlamentari italiani, di ambire ad un quadro normativo chiaro, semplice ed efficace, che possa coniugare la tutela del consumatore, con la competitività delle nostre aziende” conclude l’eurodeputato.

Nel testo adottato i Deputati hanno poi evidenziato come sia in linea di principio condivisibile la necessità di ridurre la burocrazia ed eliminare gli oneri normativi superflui se ciò non nasconde una possibile deregolamentazione, in particolare negli ambiti dell’ambiente, della sicurezza alimentare e della sanità, che può prodursi con il pretesto di “ridurre la burocrazia”. E in tale direzione, é stato fortemente criticato il ritiro del c.d pacchetto “rifiuti” da parte della Commissione europea, in attesa di una nuova e “più ambiziosa” proposta.

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