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Crisi: La Via (Pdl/Ppe), stanziamento 3,7 mln per lavoratori italiani segnale forte dell’Ue

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Crisi: La Via (Pdl/Ppe), stanziamento 3,7 mln per lavoratori italiani segnale forte dell’Ue

L’ok dalla Commissione bilanci del Parlamento Europeo per i 3,7 mln destinati a 1500 lavoratori di aziende italiane. Il voto d’Aula e del Consiglio gli ultimi due step per il via definitivo

Bruxelles, 18 Set. – “Lo stanziamento di 3,7 milioni di euro per i 1500 lavoratori italiani colpiti dalla crisi è un’ulteriore dimostrazione della presenza dell’Ue e un segnale forte che l’Unione dà ai suoi cittadini”. Così Giovanni La Via, capo delegazione italian del Ppe e relatore del bilancio Ue per il 2013, commenta il voto della Commissione Bilanci con cui è stato dato il via libera allo stanziamento di 3,7 milioni di euro per aiutare a trovare nuovi posti di lavoro per i 1500 italiani della De Tomaso Automobili s.p.a., dell’Anovo Italia e Jabil CM (queste ultime operanti nel settore dell’informatica) che hanno perso l’impiego a causa della crisi.

Lo stanziamento fa parte del Fondo Europeo di adeguamento alla Globalizzazione, uno strumento la cui dotazione massimale di 500 milioni di euro annui viene utilizzata a favore di chi perde l’impiego, sostenendo la ricerca del lavoro, l’orientamento professionale e vari tipi di formazione. Il via libera della Commissione dovrà essere seguito da quello del Parlamento europeo riunito in seduta plenaria e, in ultima fase, dal Consiglio dell’Ue. Nel dettaglio, la casa automobilistica De Tomaso Automobili si è vista costretta a licenziare 1030 lavoratori, mentre Anovo Italia e Jabil CM hanno lasciato a casa 529 dipendenti. Il governo italiano riceverà 1,1 milione di euro circa per i lavoratori lombardi delle società informatiche e oltre 2,5 milioni per gli ex-dipendenti della De Tomaso.

“Lo stanziamento di questi fondi –aggiunge La Via- è sintomatico delle risposte che l’Ue e il Parlamento vogliono dare alla crisi ed è anche il segno tangibile del sostegno che diamo a chi, putropppo, ha perso il lavoro colpito dagli effetti della crisi economica. Lo strumento del Fondo di adeguamento alla globalizzazione –sottolinea- serve proprio a prevedere un re-inserimento nel mercato del lavoro attraverso diverse azioni specifiche, dalla formazione alla ricerca di nuovi impieghi”.

Secondo La Via, “adesso dovremo aspettare gli ulteriori passaggi per ratificare la decisione presa quest’oggi in Commissione Bilanci. Ma già oggi abbiamo voluto dire chiaramente –conclude- che l’Europa e le sue politiche hanno al centro il lavoro e la ripresa economica che passa da un adeguato sostegno a famiglie ed imprese”.

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