COPYRIGHT, APPROVATA LA DIRETTIVA. LA VIA: “DIGNITÀ AGLI AUTORI DEI CONTENUTI”

COPYRIGHT, APPROVATA LA DIRETTIVA. LA VIA: “DIGNITÀ AGLI AUTORI DEI CONTENUTI”

DIRITTO D’AUTORE- LA VIA, (FI/PPE): A STRASBURGO ULTIMO ATTO DELLA DIRETTIVA CHE RESTITUISCE DIGNITÀ AGLI AUTORI DEI CONTENUTI

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Ultima tappa oggi in plenaria a Strasburgo -dopo l’intesa raggiunta lo scorso febbraio in sede di trilogo- per la controversa riforma sul copyright, frutto di tre anni di lavoro. Oggi il voto dell’europarlamento ha “finalmente corretto gli squilibri che danneggiano gli autori di contenuti, tramite la tutela della proprietà intellettuale, in direzione di un’equa remunerazione”.

Così l’eurodeputato Giovanni La Via (FI/PPE) favorevole a una regolamentazione efficace nell’ambito di una materia che nel web trova un forte sbilanciamento tra i gestori delle piattaforme e i fornitori di contenuti. “La censura-dice La Via- viene in questo caso citata a sproposito, è una fake news: si tratta piuttosto di riconoscere i diritti d’autore ai loro legittimi proprietari, modificando una normativa “vecchia” che finisce oggi per avvantaggiare i soli colossi tech, a scapito di autori, cantanti, creativi, giornalisti. Con questa direttiva intendiamo tutelare i piccoli, ridimensionando il profitto e il potere di giganti come Google o YouTube, che praticamente a costo zero si appropriano e diffondono a portata di un click il frutto del lavoro di autori che le proprie opere-che sia un testo musicale, un articolo, una canzone- le hanno pensate e create. Le lobbies, mosse dalle grandi piattaforme, fanno leva sulle presunte trappole che il testo nasconderebbe attentando alla libertà e all’innovazione-aggiunge La Via-, ma diffondono notizie errate. Era necessario disciplinare, adeguando le norme al nuovo mondo digitale, il processo di fruizione del materiale online. Non si tratta di filtri, né tantomeno di censura, come qualcuno vuol fare credere, ma di difesa dei diritti, di correttezza nell’ambito di un accordo tra chi crea, chi fornisce e chi utilizza”, aggiunge.

A parlare in prima persona sono gli artisti che hanno rivolto un appello agli eurodeputati. Quindi per dirla con Mogol, Ennio Morricone, Nicola Piovani, Paolo Conte, in rappresentanza di tutta la categoria, “la cultura è un bene intangibile ma la sua creazione è e resta un valore (…). Questa direttiva serve a ristabilire che il lavoro creativo deve essere remunerato così come la storia dei nostri Padri Fondatori ci ha insegnato”.

Difesa del business da una parte e timore della limitazione della diffusione delle opere hanno fino ad ora fatto da barriera ad una riorganizzazione che tardando ad arrivare non fa altro che perpetuare “una condizione di sfruttamento del lavoro altrui, sottopagato e violato nella propria dignità”.

Il più discusso articolo 13 sull’”upload filter”, secondo cui un gestore di piattaforme deve ottenere un’autorizzazione dai titolari di diritti attraverso una licenza, intende per l’appunto rafforzare il principio fondato sulla stipula di accordi trasparenti, che “nel mondo reale come in quello virtuale-commenta La Via- deve potere trovare stesso spazio e valore.”

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