Ambiente: La Via (Ncd/Ppe), puntare su ecoinnovazione per rilancio occupazione

Ambiente: La Via (Ncd/Ppe), puntare su ecoinnovazione per rilancio occupazione

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Ambiente: La Via (Ncd/Ppe), puntare su ecoinnovazione per rilancio occupazione

Il presidente della commissione Ambiente dell’Eurocamera, favorire incentivi per le PMI da investire in ricerca e sviluppo

Milano, 17 Lug. – “Sono convinto che oggi sia necessario puntare sull’ecoinnovazione per il rilancio dell’occupazione”. Così Giovanni La Via, presidente della commissione Ambiente del Parlamento europeo, durante il suo intervento in occasione del panel sulla green economy e l’occupazione che si è tenuto a Milano in occasione della due giorni di lavori per il consigio informale dei ministri dell’Ambiente dell’Ue.

“La transizione verso una crescita sostenibile –spiega La Via- cosi come delineata dalla strategia Europa 2020 è una necessità non solo per rilanciare la competitività delle imprese europee, costrette a veder assorbito metà dei loro costi di produzione dall’acquisto di materie prima, energia e acqua,  ma è anche –sottolinea- la  risposta più efficace per combattere la grave emergenza globale del mutamento climatico e della perdita di biodiversità”.

La Via ha poi ricordato come la commissione Ambiente dell’Europarlamento da lui presieduta, si appresti “a discutere con grande interesse il pacchetto sull’economia circolare presentato dalla Commissione europea e che comprende le proposte legislative in materia di rifiuti e le proposte per l’edilizia sostenibile, occupazione verde e il piano d’azione verde per le Pmi”. Proprio per le Pmi, La Via ha sottolineato l’importanza di “creare incentivi per le aziende” al fine di “promuovere maggiori investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo del settore privato”.

“Lo sviluppo di tecnologie verdi” ha specificato La Via in un passaggio del suo intervento “nella produzione e nell’erogazione di servizi e una maggiore sensibilità da parte dei consumatori, potranno portare a nuove opportunità lavorative”. Ingredienti essenziali a far sì che tutto funzioni, ha concluso il presidente della commissione Ambiente sono “una buona pianificazione a livello nazionale e regionale ma anche trasparenza nel monitoraggio che permetta di valutare tra gli altri come i benefici attesi non siano vanificati da finanziamenti che non tengano in dovuto conto l’impatto ambientale”.

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